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  • Il mausoleo di Lovcen
  • L’ex residenza -Biljarda
  • Il Monastero di Cetinje
  • Il fiume Crnojevic
  • Tre reliquie
  • Zabljak Crnojevica
  • Il Museo storico

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Alla cima ‘Jezerski vrh’ (la cima di Lovcen all’altezza di 1660m), sulla richiesta di Petar II Petrovic Njegos, fu costruita una cappella già nel corso della sua vita. Il suo desiderio, di essere sepolto in questo posto, è stato esaudito dal principe Danilo che con i montenegrini più emninenti fece portare le sue reliquie nel regno dei fulmini sulla cima. Ma non erano solo i fulmini la cosa che disturbava il sonno eterno del Vescovo. ‘Jezerski vrh’ era il bersaglio ai turchi, e dopo agli austriaci che nel 1916. distrussero la cappella. La nuova fu costruita nel 1925., e più tardi croato Ivan Mestrovic realizzò un progetto monumentale. >>>

 

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In questo edificio nacquero le opere piu importanti di Petar II Petrovic Njegos, sovrano spirituale e secolare, poeta e filosofo.

Biljarda è l’ex residenza di Njegos, costruita nel 1838., progettata da Jakov Ozereckovski. L’edificio porta il nome da un tavolo da biliardo che Njegos aveva portato da Vienna, era il primo e l’unico tavolo da biliardo in Montenegro.>>>

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Ivan Crnojevic possibilmente aveva spostato già nel 1475. la sede governativa da Zabjak Crnojevica (una citta sul fiume) dove poteva governare circa sei anni. Ritirandosi dall’invasione turca , spostò la sua sede da Obod a Cetinje dove costruì prima il palazzo (1482) e poi il monastero, secondo il patto che fece un anno prima davanti all’icona della Vergine Maria nella chiesa di Loreto. >>> 

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Una piccola città sul fiume dello stesso nome è uno dei posti più belli del Montenegro. E’ raggiungibile dalla strada principale tra Cetinje e Podgorica. L’inizio della storia che riguarda questa piccola città è legato al sovrano di Zeta, Ivan Crnojevic (1465–1490) che riuscì di evitare l’esercito turco a Zabljak Crnojevica e che costruì la fortezza e il monastero, la cui chesa è dedicata a San Nicola. In questo posto lui spostò la capitale dalla fortezza Zabljak, e il monastero divenne la sede di metropolia di Zeta.>>> 

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A Cetinje ci sono tre principali reliquie cristiane.
Nel Monastero di Cetinje è custodita la mano mummificata di San Giovanni di Gerusalemme e un pezzo della Croce di Gesù, e nell’edificio del Museo Nazionale ‘Vladin dom’, nella cappella blu, la famosa icona della Nostra Signora di Philermos.>>>

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E’ stata fondata nel X secolo dai principi di Zeta, della dinastia Vojislavljevici, per scopi militari. Qui, secondo le assunzioni, era l’esercito del despota Stefan Nemanjic. Dopo aver diventata la capitale, iniziarono le battaglie feroci intorno la fortezza di Zabljak. Era una cittadina con 300 case, vicino alla foce del fiume Moraca nel Lago di Scutari, con un commercio sviluppato, un importante centro industriale e commerciale.>>>

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Lo spirito militare di un montenegrino, che combatteva per i secoli nelle condizioni estremamente difficili, in un ambiente roccioso, che non poteva essere raggiunto dai nemici e da dove diffendevano il proprio territorio, si puo percepire meglio attraverso la cronologia data nel Museo Nazionale, nell’edificio Vladin Dom. >>>

Di Cetinje

Benvenuti in una natura selvatica.

Nella “Valle dei Dei”, scoprite la storia del Montenegro attraverso una ricchezza di edifici storici e musei, per un labirinto di strade per le quali passeggiavano gli aristocratici europei. Sentite la vita alla corte del re Nikola Petrovic, dove principesse sognavano della loro vita futura.

Sotto gli alberi centenari di tigli , guardate come la luna sparge i raggi magici che svegliono dei sentimenti segreti nel posto di retaggio del sovrano spirituale, il grande filosofo e poeta Petar II Petrovic Njegos. Nella sua residenca chamata Biljarda potete vedere il primo tavolo da biliardo in questa zona che è stato portato da Cattaro sulle spalle dei giovani montenegrini. E questo e solo l’inizio, ogni edificio nasconde la propria storia. Perisono, nella città sotto Lovcen, vengono custodite tre reliquie cristiane: la mano mummificata di San Giovanni di Gerusalemme e un pezzo della Croce di Gesù, e la famosa icona della Nostra Signora di Philermos.

E per le strade un teatro vivo creato dagli studenti delle academie, attori, pittori, musicisti, un nuovo senso creativo del patrimonio tradizionale. Una città con un velo d’incanto, il cui tempo si è fermato, penserete, e quel sentimento non vi lascerà neanche nei posti dei dintorni di Cetinje: Rijeka Crnojevića, Njeguši, sotto le pendici di Lovcen. Un mormorio del passato dappertutto. Con un’ accoglienza affettuosa. Non mostrate il restio quando vi offrono di assaggiare il formaggio e prosciutto i prodotti tipici del villaggio Njeguši. Il miglior gusto del Montenegro si trova nella carne affumicata che viene essiciata dalle correnti di aria provenienti dalle montagne e dal mare.

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I villaggi autentici

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Nella zona rocciosa dell’entroterra ad un’altezza di 800-1000 metri ci sono numerosi interesanti villaggi poco popolati. Il più famoso di loro è Njeguši lontano da Cattaro 4 chilometri di distanza aerea. 32 curve a gomito cosidette serpentine da Cattaro portano in un mondo completamente diverso. La campagna Njeguši non è solo famosa come il luogo nativo del famoso sovrano Petar II Petrović Njegoš (la sua casa nativa si trova anche oggi nel villaggio ed è aperta per i visitatori) ma anche per il prosciutto straordinariamente delizioso e per i piatti fatti a casa che potete assaggiare . Non si possono escludere le salsicce e il formaggio. Da raccomandare sono le visite delle altre piccole campagne del tutto incontaminate: Ćeklići, Čevo, Trešnjevo, dove goderete la natura , il silenzio dei monti e il mare roccioso.>>>

 

La bellezza della regione

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In tutta la zona intorno a Cetinje ci sono numerosi sentieri pedonali. Da raccomandare sono quelli più popolari nel Parco Nazionale di Lovćen. Nello stesso modo sono attraenti quelli intorno al fiume Crnojević. Un’esperienza particolare è la treversale tra nord e sud, un sentiero che segue la linea della costa Adriatica da dove, come una corda di perle, appaiono le viste sul mare mozzafiate. Potete conoscere i dintorni di Cetinje andando in bicicletta e in tal modo potete godere la bellezza del paesaggio affascinante di un villaggio o un vigneto.

Gli eventi culturali

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Durante l’anno a Cetinje si svolgono numerose feste. Agli appasionati di eventi culturali il teatro reale ‘Zetski dom’ offre un repertorio ricco di spettacoli, concerti e serate poetiche. ‘L’estate culturale si svolge ogni anno, riunisce vari spettacoli, concerti e altri programmi di cultura, ed alcuni di loro vengono eseguiti nell’anfiteatro sotto la ‘Roccia d’Aquila’. Ogni venerdì si puo sentire il mormorio del mercato dove si vendono i prodotti di tutta la regione.>>>